In Australia e in Nuova Zelanda, la venuta del denaro è da ricondursi alle sterline, gli scellini e i pence inglesi, con l'arrivo dei primi coloni della Gran Bretagna. In questi territori attraccavano anche molte navi mercantili ed erano molto più comuni monete indiane, olandesi, spagnole e portoghesi. Nel 1792 i coloni residenti a Sydney Cove cominciarono a far circolare una diversa forma di denaro quando The Hope, una nave mercantile statunitense, esportò in territorio australiano un carico di rum. Questo prezioso liquore circolò come denaro nel Nuovo Galles del Sud fino al 1813, quando fu sostituito dal dollaro d'argento ispano-americani, in circolazione fino al 18829.
L'ORO!
Nel 1851 in Australia vennero scoperti dei nuovi giacimenti di oro, con
i quali vennero creati i primi lingotti ad Adelaide, seguiti dalla coniazione
di monete vere e proprie.
DOLLARI BUCATI E PEZZI DI SCARTO
Dal 1813 al 1822 la valuta ufficiale del Nuovo Galles del Sud era il dollaro
forato. E il pezzo che veniva scartato "scartino" aveva anch'esso
un valore: il dollaro forato valeva 5 centesimi, mentre il pezzo di scarto
valeva 15 pens.

I neozelandesi iniziarono a coniare le proprie monete nel 1933: sia d'oro che di bronzo.
BANCONOTE E TOKEN NEOZELANDESI
Anche se la valuta ufficiale della Nuova Zelanda era per lo più costituita
da monete inglesi, la maggior parte del denaro in circolazione durante il
XIX secolo era fornito da token di rame e da banconote emesse localmente.